Dipingere casa fai da te

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Dipingere casa fai da te

Non ne puoi più dei muri anneriti dal tempo e che ogni giorno che passa donano alla tua dimora un senso di antichità? Ogni volta che le ombre si estendono sulle tue pareti sempre più scure e cala il crepuscolo avverti un senso di disagio malcelato? Se questo è ciò che provi anche tu, allora è probabilmente arrivata l’ora di dipingere casa fai da te affrontando questa situazione spinosa: non rimandare più per una questione di budget limitato, per imbiancare casa puoi tranquillamente fare affidamento sulla pittura fai da te, che ti garantisce divertimento ed un notevole risparmio economico.

L’organizzazione è importantissima

Anche in questo caso vale una regola universale, per non fare errori e ottimizzare i tempi, è necessaria un’ottima organizzazione di base. Come per preparare una ricetta in cucina, anche quando si vuol dipingere casa fai da te è fondamentale procurarsi in anticipo tutto l’occorrente, pianificare il tutto per dedicarsi “anema e core” all’incombente lavoro e… alzarsi le maniche!

Innanzitutto, è necessario recarsi al colorificio. Ormai si trovano dappertutto, sulle strade principali delle nostre città o nella maggior parte dei centri commerciali. La pittura è acquistabile anche online, ma noi preferiamo sempre un certo “contatto”, sia umano che con i prodotti. Qui dovrai procurarti tutti gli “ingredienti” per mettere in pratica la tua ricetta.

Ricorda di portarti a casa un rullo con apposita vaschetta e griglia, o se preferisci una pennellessa dritta, un pennello tondo, un manico di prolunga, una spatola, un barattolo di stucco, carta vetrata di grana grossa e fine, teli di cellophan e scotch di carta. Questa è per sommi capi la lista della spesa da affrontare. A casa poi avrai anche bisogno di: stracci, una scopa, una scala e giornali o cartoni che non servono più.

Dipingere casa fai da te

“Recati al colorificio e acquista tutti i colori con cui desideri ritinteggiare la tua casa. Dai sfogo alla tua fantasia!”

La preparazione delle pareti

Prima di applicare qualsiasi tipologia di rivestimento murale, che sia pittura o carta da parati, è necessario che le pareti siano preparate adeguatamente, dunque omogenee, asciutte e pulite. Il risultato finale dipenderà in gran parte da questa preparazione. I casi a questo punto sono due:

  • Muri nuovi con intonaco applicato da poco;
  • Muri vecchi, sbiaditi e sporchi.

Partiamo dal primo caso. In genere non è necessario effettuare trattamenti particolari. Tuttavia, in fase di essiccazione, può capitare che si formino i cosiddetti “cristalli salini”, che assumono una volta asciutti, l’aspetto di polvere bianca. In questo caso, sarà necessario spazzolare la superficie per bene, fino a renderla perfettamente pulita. Se sono presenti delle parti ruvide, invece, è necessario utilizzare carta vetrata con grana fine.

Il secondo caso è però quello più comune, ossia quello di pareti esistenti, già tinteggiate e ingiallite o scurite dal passare del tempo. Anche in questo caso è necessario pulire bene la superficie prima di applicare la pittura fai da te. Ovviamente, se sono presenti macchie di muffa o crepe, queste andranno trattate singolarmente. Per la muffa è necessario utilizzare prodotti antimuffa appositi, che possono essere acquistati sempre nei colorifici, mentre per le crepe si va di spatola e stucco.

Rimozione della tinteggiatura

Prima di procedere col dipingere casa, sarà necessario rimuovere la vecchia tinteggiatura. Il procedimento è molto semplice, anche se richiede molto “olio di gomito”. Si parte lavando le pareti, aiutandosi con un panno morbido o una spugna, imbevuta in acqua calda e detersivo in polvere. Si parte dal soffitto, scendendo poi sui muri dall’alto verso il basso.

Se sulla parete è stato applicato dello smalto, sarà necessaria carteggiarla. Se la parete andrà solo tinteggiata nuovamente, si può utilizzare la carta vetro a grana fine, ma se va applicata la tappezzeria, allora bisognerà utilizzare quella a grana grossa.

Se sulle pareti è presente della pittura in rilievo, si può anche utilizzare lo strumento a vapore che viene usato per la rimozione della tappezzeria. Una volta applicato sulla pittura, infatti, questa si ammorbidirà e potrà essere staccata come una normale carta da parati. Infine, per la nuova tinteggiatura si consiglia di passare una mano di fissativo, mentre per la tappezzeria una mano di colla.

Rimozione pittura

“Per una rimozione della carta da parati efficace, è necessario bagnare bene le pareti prima di procedere.”

Rimozione dalla carta da parati

Il modo migliore per rimuovere la tappezzeria dalle pareti, è quello di bagnarla il più possibile, in modo da sciogliere il collante. Purtroppo, questo è uno di quei lavori che produce moltissima sporcizia, quindi munisciti di pazienza e di una grossa pattumiera o sacchi per la spazzatura grossi e resistenti.

Per applicare l’acqua sulla tappezzeria da rimuovere, bisogna munirsi di una spugna o un grosso pennello. Prima di tutto questo va bagnato in una miscela di acqua calda e liquido stacca-parati (acquistabile in qualsiasi colorificio) e quindi applicato sulla tappezzeria. Per staccare i parati, ci si può aiutare con una spatola da inserire tra le giunture.

Se ci sono punti persistenti, non è consigliabile insistere. Sarà bene, invece, bagnarli di nuovo fino a che la loro rimozione non sarà più semplice. Infine, in caso di tappezzerie lavabili, bisognerà intaccarle in qualche punto, per consentire al liquido di scorrere dietro e poi procedere alla rimozione.

Stuccare fori e crepe

Questo è un passaggio che dovresti saltare in caso di parete nuova, ma come detto, nella maggior parte dei casi la tinteggiatura delle pareti avviene su muri già pitturati o completi di tappezzeria, che andranno preparati, prima di applicare il colore. Soprattutto quando si rimuove la carta da parati, si noteranno imperfezioni un po’ dappertutto, oltre a numerosi fori e crepe.

Questi vanno stuccati per bene prima di procedere alla tinteggiatura. Innanzitutto, le zone danneggiate vanno raschiate con una spatola, in modo da far cadere tutte le parti cedevoli. Quindi bisogna spolverare le crepe con un pennello e carteggiare. Solo a questo punto va applicato lo stucco con la classica spatola in acciaio.

Per applicare lo stucco, si eseguono dapprima movimenti trasversali alla crepa e poi in senso inverso. Se è profonda, il passaggio va ripetuto più volte, tenendo conto però, che prima di stuccare nuovamente, è necessario attendere che lo stucco precedente si sia asciugato.

copertura pavimento prima di tinteggiatura

“Copri per bene qualsiasi mobile e il pavimento, così facendo farei meno fatica dopo a pulire.”

Coprire il copribile

La preparazione della casa è fondamentale per procedere alla nuova tinteggiatura facendo il minor sforzo possibile. Proteggere i mobili da schizzi di vernice, consentirà di dipingere casa con meno preoccupazioni. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Spostare in mezzo alla stanza tutti i mobili più leggeri;
  2. Staccare i mobili più grandi dal muro per consentire l’accesso alla parete;
  3. Coprire i mobili con teli o vecchie lenzuola da buttare;
  4. Contornare gli stipiti delle porte e delle finestre con della carta adesiva;
  5. Definire un angolo dove andranno lasciati tutti gli accessori per pitturare;
  6. Stendere sul pavimento dei teli per proteggere le mattonelle e applicare la carta adesiva sui battiscopa o sulle prese elettriche.

Dipingere casa fai da te

Siamo pronti finalmente! È arrivato il momento di procedere con la tinteggiatura della casa. Dopo tanta fatica, è arrivato il momento tanto atteso, quello di prendere in mano il pennello e sentirsi dei nuovi Giotto. Innanzitutto, la pittura acquistata va diluita seguendo le istruzioni presenti sul barattolo, meglio ancora se si è acquistata una pittura già pronta all’uso.

Il consiglio è quello di iniziare dalla stanza più piccola e non da quella più grande. Comincia dal bagno di servizio o da un modesto sgabuzzino. Ti servirà a fare un po’ di pratica, sia con il pennello che con la nuova pittura.

Ovviamente, è necessario sempre partire dall’alto, dal soffitto. Che è anche la parete più faticosa da tinteggiare. Fatta questa, tutto il resto sarà una passeggiata. Se vuoi fare prima e facendo meno fatica, utilizza un rullo con un manico di prolunga. Per le pareti verticali, invece, puoi anche munirti di scala e pennello, ma il rullo resta sempre la soluzione più rapida e indolore.

Tinteggiare casa: seconda passata

“La seconda mano di pittura è fondamentale per rifinire al meglio il lavoro, ma va eseguita solo dopo che la prima è perfettamente asciutta!”

 

Passare la seconda mano

La prima mano di rullo si può dare eseguendo dei movimenti obliqui alla parete, senza sovrapporre le “pennellate”, mentre per la seconda mano sarà necessario procedere con movimenti verticali che partano e vanno verso il basso. Sia per la prima mano, quanto per la seconda, è importantissimo eseguire il lavoro evitando interruzioni.

Se interrompiamo una pennellata, infatti, è possibile che al termine dell’asciugatura, tra l’inizio di una striscia e la fine, possano apparire fastidiosi aloni o macchie, che vanificherebbero tutto il lavoro svolto fino a questo momento. Per questo motivo, è necessario che spigoli e zone della parete che non è stato possibile raggiungere con il rullo, vengano pitturate prima che la parete si asciughi.

Quando la parete è ancora umida, infatti, la pittura riesce ad amalgamarsi meglio con quella già data e al termine del lavoro, non ci saranno macchie dovute ai tempi di asciugatura diversi.

Rimozione dei residui di colore

Al termine della tinteggiatura e della sua asciugatura, sarà successivamente necessario, nella maggior parte dei casi, rimuovere ogni residuo di colore come gocce e sbavatura in rilievo, aiutandosi con della carta vetrata a grana fine o con un semplice solvente, a seconda della superficie da andare a trattare.

I punti critici, solitamente, sono rappresentati dalle prese di corrente, i battiscopa, i lampadari e i bordi dei serramenti. In questa fase bisogna armarsi di molta pazienza, anche perché il lavoro è abbastanza faticoso, soprattutto se non si è riusciti a coprire efficacemente tutti questi elementi in precedenza.

painter painting ceiling with brush

“Hai ricordato di mettere i guanti? Se non lo hai fatto, al termine del lavoro le tue mani potranno mimetizzarsi alla parete!”

Pulizia degli attrezzi

Al termine del lavoro, sarà necessario fare un po’ di pulizia. Se tutti i passaggi precedenti sono stati seguiti alla lettera e il lavoro finale sarà di tuo gradimento, posso assicurarti che la pulizia degli strumenti da lavoro sarà molto meno “pesante”.

Innanzitutto, è necessario lasciare in ammollo e per qualche ora tutti i pennelli utilizzati, in un recipiente che contenga acqua calda o tiepida, assieme a del solvente. Questa operazione faciliterà la successiva operazione di pulizia. La maggior parte delle volte, sarà sufficiente pulire il rullo o il pennello con del semplice detergente per piatti.

In alternativa, si può utilizzare uno sgrassatore o un diluente. In questi casi, l’alleato migliore è rappresentato dall’acqua ragia, che non solo consente di pulire qualsiasi attrezzo, ma anche le mani che avranno inevitabilmente preso lo stesso colore delle pareti, nel caso in cui non fossero stati utilizzati dei guanti di protezione.

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