FELTRO: TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE

Per chi pratica abitualmente il faidate il feltro è un materiale sempre presente nelle scorte di casa. Ma chi magari è appena entrato e ha appena iniziato a praticare questo hobby interessante ed ecologico non sa quante cose permette di fare questo materiale così versatile e multiuso. Per cui ecco una guida che spiega cos’è il feltro, come si usa, come si taglia, dove si compra e cosa farci!

Dalla lana a qualsiasi cosa

Il feltro è un materiale molto versatile che si produce dalla cardatura della lana, una lavorazione che fa addensare tale tessuto e attraverso dei metodi che vedremo di seguito lo fa infeltrire. Il feltro è impermeabile e caldo, e proprio per questo viene usato per fare cappotti, coperte, sciarpe, ma anche cappelli e altri tipi di accessori come gioielli. La sua forza consiste nel poter essere usato sia dai principianti sia dagli esperti, per via della sua resistenza e per il fatto che non si sfilaccia.

Per cardare la lana e quindi arrivare ad avere un feltro “fatto in casa” vi serviranno molta acqua e molto sapone. Dovrete procurarvi un filato fatto di lana grezza, da porre su una superficie molto rigida mentre nel frattempo scaldate l’acqua anche a 40 gradi e la unite a due o tre cucchiaini di sapone liquido. Adesso sfregate la lana in modo che le sue fibre si leghino e continuate a compiere dei movimenti circolari. Capirete che la lana si è completamente infeltrita quando si solleva in maniera compatta se provate a sollevare alcune fibre.

C’è anche una tecnica più recente e diffusa ultimamente, quella detta dell’umido, la quale è molto più veloce e pulita. Dovrete prendere la lana cardata e sfilacciarla, avvicinando tutte le varie cicoche per fare un ordito. Dividete i vari ciuffi sulla massa e poi riempite la lana di sapone comprimendola bene con le mani: proprio l’attrito dovuto alla compressione delle mani, insieme all’umidità compatta la lana. Fate attenzione che le fibre entrino l’una dentro l’altra. Adesso arrotolate il feltro in un panno assorbente e strizzatelo, battendolo energicamente sulla scrivania, o tavolino o qualsiasi sia la superficie rigida. Adesso avete il vostro feltro!

Inoltre, lavorare con il feltro è estremamente semplice e richiede poche cose, un po’ di base di manualità e tantissima creatività. Ciò che occorre a livello concreto sono infatti – e naturalmente – dei pezzi di feltro che, se non volete farvi da soli nella maniera che abbiamo appena indicato, si possono acquistare al metro già fatti in pezzi rettangolari. Il feltro si trova nelle botteghe e nei negozi di hobbistica, nei negozi di tessuti, su internet e anche nei grossi centri volti al faidate, sia italiani che stranieri (solitamente si trova a 5€ al metro, ma è più conveniente spendere 2€ a sagoma nelle dimensioni di 30×30). Per lavorare il feltro servono delle forbici da tessuti, che hanno un taglio più preciso; dei fili di cotone mulinè, che sono l’unione di sei capi. Occorrono poi due tipi di ago, uno utile per infeltrire la lana – che è più lungo e ha degli uncini – e il classico per ricamare, meglio se punto filza o punto festone.

Simbolo del faidate con il feltro è sicuramente la colla a caldo, per chi non sa o non vuole cucire. È utile soprattutto per i costumi scenografici e per altri lavoretti, ma non per delle borse serie e qualitativamente alte perché ad un peso sostenuto non è in grado di mantenere unite le parti. Se volete creare con il feltro si possono usare dei cartamodelli che aiutano a fare disegni più realistici, mentre del cotone soffice e corposo vi servirà se volete fare l’imbottitura di bambole e cuscini.

Tagliare il feltro

Essendoci diversi tipi di feltro, più sottili o più spesso, ed essendo destinato a tanti usi diversi esistono diversi modi di tagliare il feltro, che diventano più o meno convenienti a seconda di cosa si sta facendo. Se siete nuovi nel mondo del faidate con il feltro, ecco alcuni modi per tagliarlo in maniera efficace uniti ai contesti dove è meglio sfruttarli:

  • Sicuramente lo strumento più immediato sono le forbici, dal momento che tutti le abbiamo in casa. Le forbici sono perfette per il feltro morbido e sottile, ma possono divenire scomode, imprecise o addirittura inutili se il feltro è particolarmente rigido e spesso. Le forbici poi sono da accantonare se si cerca un taglio praticamente perfetto, dal momento che lasciano non pochi spigoli e dentellature. Insomma, vanno bene per lavori non troppo ricercati e che soprattutto non richiedano troppa precisione.
  • Se volete rendere il lavoro più veloce o vi fanno male le mani potete ricorrere al cutter, una taglierina con rotella che ha un taglio davvero affilato, netto e preciso e che consente anche di tagliare più strati di feltro. Il lato negativo è che dopo poco tempo e un po’ di tagli la lama perde di precisione e affilatezza. Insomma, va cambiata abbastanza spesso.
  • Salendo con la qualità ci sono le fustellatrici, della migliore delle quali abbiamo recentemente parlato: la Big Shot! Queste macchine dall’utilizzo semplice e utili non solo per il feltro, ma anche per la stoffa o il pannolenci, consentono di avere delle forme perfette e precise semplicemente posizionando il feltro o altro tra la fustella e delle basi in plexiglas e girando una manovella. Il lato negativo sta nel prezzo, in quanto per acquistarla servono almeno 140 euro tra macchina e fustelle. Quindi compratela solo se la usate molto spesso.
  • Esistono anche delle macchine digitali che tolgono la manovella e consentono di praticare dei tagli scegliendo la forma sul display, taglio che viene praticato grazie ad una lama. Se però sono molto precise con la carta, perdono molta della loro qualità con la stoffa e non sono molto semplici da utilizzare. Anche in questo caso, comunque, prendetela solo se sapete di utilizzarla molto di frequente.
  • Un altro modo per tagliare il feltro è con il pirografo caldo, una metodologia di taglio ben funzionante e semplice che consente di ottenere delle forme precise e belle con la punta calda del pirografo. Infatti essa taglia le fibre del feltro sciogliendole come se fossero burro – anche se è da dire che tale metodologia è valida solamente con il feltro sintetico. Usate questo modo di tagliare il feltro in maniera saltuaria, alternandolo alle forbici quando dovete tagliare il feltro spesso e rigido. Questo sistema, inoltre, consente di tagliare il feltro sia a mano libera che seguendo sagome e forme in metallo.

Lato pratico: creiamo una borsa in feltro

Bene, abbiamo visto come si fa il feltro, dove si compra, quanto costa e cinque diversi sistemi per tagliarlo efficacemente. Ora dobbiamo scendere in campo pratico e dimostrare quanto detto, prendendo come esempio la creazione di una deliziosa borsa in feltro che potete portare in giro o usare come “porta-qualcosa” in casa o in ufficio, per esempio ponendoci spazzole e asciugamani, penne o matite, evidenziatori e anche come confezione regalo. L’importante, comunque, è che per farla vi procuriate naturalmente del feltro colorato, degli spilli, del filo perlé di diversi colori, un ago e delle forbici.

Iniziate creando lo stampo, e considerate che già questo primo step è importantissimo dal momento che è qui che si stabiliscono le misure della borsa, che voi imposterete in base all’utilizzo che volete farne (lasciando sempre mezzo centimetro, che serve per la cucitura). Per cui armatevi di foglio di carta e cominciate a disegnare le varie sagome e poi ritagliando facendo attenzione a ottenere dei bordi regolari. Adesso ponete accuratamente e con la massima precisione lo stampo sopra il feltro (potete anche fissarlo temporaneamente con degli spilli) e poi con una penna tracciate il contorno dello stampo sul feltro. Fate questa operazione sia per i fianchi della borsa sia per il fondo. In seguito cominciate a tagliare il feltro facendo comunque cura a mantenere le forbici dentro il segno tracciato con la penna, in quanto non si deve vedere il disegno una volta che il lavoro è terminato. Occupatevi poi dei fori dei manici, facendo con una forbice un’incisione al centro che poi allargherete verso l’esterno. Tutte le parti della borsa sono pronte, non vi resta che “assemblarle” e confezionare il prodotto finito.

Per farlo sovrapponete le parti laterali e unite i lembi, cucendoli con l’ago da ricamo (il punto festone di cui si parlava all’inizio) cominciando dal basso e progredendo man mano verso il manico. Se volete un risultato migliore e più originale usate un filo di colore diverso e ben a contrasto con il colore del feltro, e mettetelo doppio. Fate anche attenzione a fare dei punti regolari. Adesso fissate la punta di filo con dei punti sovrapposti e tagliatela dall’interno, e cucite il fondo della borsa partendo da uno dei due angoli e assolutamente eseguendo prima un lato e poi l’altro. Per effetto ottico vi sembrerà che le misure non combacino, ma tranquilli che non è così: a lavoro concluso avrete degli angoli ben sovrapposti.

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