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I fortunati proprietari di uno spazio verde da adibire a giardino sono considerati dei veri e propri privilegiati, ma troppo spesso si fa una semplicistica associazione: terreno = orto. Riuscire a coltivare e poi raccogliere i frutti della terra è infatti tutt’altro che scontato, richiede tempo, conoscenze e un po’ di fortuna. 

Ritornare ai ritmi della natura

Alzi la mano chi smania per svegliarsi all’alba per occuparsi dell’orto prima di una lunga giornata di lavoro? O ancora, chi è disposto a barattare una piacevole domenica pomeriggio di binge-watching con l’estenuante lavoro di smuovere la terra? 

Eppure, occuparsi del proprio orto dà innumerevoli vantaggi forse poco scontati ad una prima valutazione: non solo è possibile nutrirsi di ortaggi “sicuri”, la cui provenienza è nota così come i trattamenti che sono stati fatti per garantirne la crescita. Avere il proprio orto permette di nutrirsi con frutta e verdura di stagione e di ritrovare i ritmi della natura sia a tavola ma anche nella vita di tutti i giorni. 

Per molti orticoltori amatoriali, occuparsi della terra è un passatempo ideale per disconnettersi dalla frenesia delle proprie giornate, tra traffico, lavoro e lavori domestici. 

Non solo ortaggi

In molti casi, il primo amore “verde” sono i fiori. Si comincia con una piccola piantina, magari un regalo, che si decide di piantare. Se l’esperimento è un successo, si prova con un’altra e poi un’altra ancora: si parla di profumo “inebriante” dei fiori e in effetti si direbbe quasi che profumo e colori diventino una specie di dipendenza per chi sceglie di coltivarli. Gli ortaggi vengono in un secondo momento quasi a sigillare una nuova e duratura passione per la terra. 

Fiori e ortaggi sono due facce della stessa medaglia: la terra trae beneficio sia dagli uni che dagli altri. Uno spazio adibito ad aiuole fiorite un anno può essere un eccellente spazio per pomodori e melanzane l’anno successivo. È il principio della rotazione delle colture, ideale per permettere alle piante di trovare nella terra sempre i nutrienti di cui hanno bisogno. 

Organizzare gli spazi 

I giardini più belli, coltivati a orto o divisi in bellissime aiuole colorate, hanno una cosa in comune: sono molto ordinati. Ma come fare in modo che i semi diano i loro frutti in modo perfettamente parallelo al bordo? O come creare meravigliosi giochi di colori alterni? 

Il segreto c’è ma non sempre si vede! Sono le bordure per aiuole e non hanno solo vantaggi estetici: se è certo vero che permettono una perfetta organizzazione degli spazi verdi, hanno anche una funzione protettiva tenendo lontane le erbacce o evitando il propagarsi eccessivo di alcune radici. 

Le bordure possono essere in plastica ma anche in materiali naturali come il legno o la pietra. In alcuni casi, gli spazi possono essere delimitati da altre piante: è il caso di quei bellissimi orti circondati da piante di lavanda. Una soluzione molto bella ma di sicuro più laboriosa. 

Alcune bordure hanno una forma particolare, con la parte finale ricurva verso l’esterno, per fornire una barriera efficace contro lumache e chiocciole. 

Qui è possibile trovare una vasta gamma di soluzioni possibili per organizzare e proteggere al meglio il proprio giardino, sia nella parte orto che aiuole fiorite. 

Un giardino ecosostenibile

Per portare in tavola frutta e verdura sostenibili e sani, è importante scegliere i concimi adatti. È possibile nutrire il proprio giardino con il compost, a condizione di avere tutto il necessario per ottenere un terriccio ricchissimo in sostanze organiche ultra nutrienti. In commercio si trova anche il letame, il “rimedio della nonna” per la terra. Un metodo antichissimo e sempre efficace per preparare la terra, sia che venga coltivato un orto, prato o fiori. Infine, la cura rinvigorente per eccellenza è rappresentata dal sangue di bue i cui benefici sono visibili sin dalla prima applicazione. 

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