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Ma per scegliere la tipologia di pergola bioclimatica più adatta alle proprie esigenze, è importante tenere conto di diversi fattori. Ad esempio, la dimensione della struttura, la forma e il materiale utilizzato per la costruzione sono elementi da considerare con attenzione.

Valutando attentamente le proprie esigenze e scegliendo la tipologia di pergola bioclimatica più adatta, è possibile creare un ambiente confortevole e funzionale, che si integra perfettamente con lo stile della propria casa. Ecco qualche suggerimento utile per valutare quale tipologia e modello di pergola si adatta meglio ai tuoi esterni.

Definisci il progetto generale

Prima di installare una pergola bioclimatica, è fondamentale partire da un progetto generale per valutare al meglio come sfruttare lo spazio esterno. Infatti, la scelta della tipologia di pergola e della sua collocazione dipende dalle esigenze e dalle attività che si desidera svolgere sotto di essa.

In caso di installazione su un terrazzo, la scelta della pergola autoportante o addossata dipende dalla metratura dell’area e dall’uso che se ne vuole fare. In uno spazio di piccole dimensioni, ad esempio, la soluzione addossata è più comoda, poiché permette di utilizzare al meglio lo spazio disponibile e di creare continuità con lo spazio interno.

In un giardino di grandi dimensioni o in un terrazzo spazioso, invece, la soluzione autoportante è ideale per creare un’area ben delineata e perfetta per rilassarsi o per pranzare e cenare immersi nel verde. Puoi trovare questa tipologia di pergole bioclimatiche su Deghi.it, un portale specializzato in arredo giardino con tanti modelli disponibili in diversi colori, misure e caratteristiche, adatti a ogni tipo di spazio esterno e di stile di arredamento.

Scegli la chiusura laterale

Dopo aver riflettuto sulla modalità d’uso e sulla scelta tra una pergola autoportante o addossata, è importante considerare i lati esterni della struttura. Infatti, è possibile lasciare i lati completamente aperti per godere della vista del giardino o, al contrario, optare per una chiusura che garantisca maggiore privacy e protezione dalle intemperie.

Tra le soluzioni di chiusura più comuni, si possono valutare le tende, che permettono l’ombreggiatura senza isolare termicamente, o le chiusure scorrevoli in PVC, utili per garantire una maggiore protezione durante i mesi più freddi dell’anno.

Se si intende utilizzare la pergola durante tutto l’anno, una chiusura in PVC può essere l’opzione migliore, poiché garantisce una maggiore protezione dal freddo e dalle intemperie. Se invece la struttura avrà vita prevalentemente estiva, i tendaggi leggeri e versatili sono l’ideale, poiché permettono di godere dell’aria fresca e della luce del sole senza limitazioni.

Considera le condizioni atmosferiche

Quando si sceglie una pergola bioclimatica, è importante considerare le condizioni atmosferiche del luogo in cui verrà installata la struttura. Una valutazione importante da fare riguarda la scelta tra una pergola in legno o in alluminio.

Entrambe le tipologie di materiali sono ottime, ma è importante tenere conto del fattore manutenzione. La struttura in legno richiede ovviamente una manutenzione maggiore per garantire la durata nel tempo del materiale ligneo, mentre l’alluminio è un materiale dalla tenuta eterna e richiede pochissima manutenzione.

A seconda del clima prevalente nella zona in cui verrà installata la pergola, potrebbe essere meglio optare per l’una o per l’altra soluzione. Ad esempio, in zone in cui piove o nevica spesso, o se la struttura è esposta al sole per molti mesi all’anno, il legno avrà ovviamente bisogno di essere trattato più frequentemente, mentre l’alluminio garantisce una maggiore resistenza alle intemperie e richiede una manutenzione minima.

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