Lampada emergenza: cos’è e perché è indispensabile

La lampada di emergenza, come puoi facilmente intuire, è quel tipo di lampada che si rivela fondamentale per fronteggiare un caso di emergenza. Il black out è il classico esempio in cui la sua azione risulta fondamentale. Tuttavia, sono anche altre le circostanze in cui il suo impiego si dimostra essenziale. Pensa ad esempio alla tenda in un campeggio; in questo caso, una lampada di emergenza portatile è quasi obbligatoria, per godere del massimo comfort.

lampada di emergenza

Lampada di emergenza: cos’è?

C’è da dire che negli ultimi anni sono stati messi sul mercato modelli di lampade di emergenza decisamente più all’avanguardia, specie per quanto riguarda i consumi energetici. La parola chiave, infatti, è diventata “ottimizzazione“. Ergo, i principali produttori si sono adeguati alle direttive di mercato, per cui ora è possibile acquistare una lampada emergenza a LED, che hanno finito per rimpiazzare le versioni ad incandescenza, così come quelle fluorescenti, giudicate eccessivamente dispendiose in termini di consumi.

I benefici sono stati notevoli, specie in termini di abbattimento dei costi della bolletta elettrica, con tanto di feedback positivo dei vari consumatori che hanno deciso di puntarci.

Lampada di emergenza: componenti e funzionamento

In riferimento alla struttura di una lampada di emergenza, vanno segnalati diversi componenti elettrici: senza scendere nei tecnicismi, segnaliamo i LED, la batteria interna e la spia che può essere di colore verde o rosso. La spia resta accesa nel momento in cui la lampada di emergenza risulta spenta, mentre di converso si spegne nel momento in cui la lampada è accesa.

Con il ritorno della corrente elettrica, la spia si accende nuovamente e la lampada si spegne. I modelli più sofisticati di lampada di emergenza a parete dispongono di un interruttore di TEST che ti consente di controllarne l’effettiva funzionalità.

Sempre in riferimento alla logica di funzionamento, tieni a mente che la batteria interna viene alimentata dalla corrente elettrica. Per cui, se venisse a mancare la corrente, la lampada di emergenza finirebbe per entrare in funzione automaticamente sfruttando la carica della batteria.

Infine, per ciò che concerne la durata di accensione della lampada, questa risulta strettamente connessa alla tipologia di modello che possiedi e alla sua batteria.

Obbligatorietà

Sia nei luoghi pubblici che nei posti di lavoro, le lampade di emergenza sono obbligatorie. Inoltre, anche nei contesti privati si dimostrano utilissime: pensa a quante volte è venuta a mancare d’improvviso la corrente! Avere una fonte di luce alternativa, in quest’ottica, ti toglie da innumerevoli impicci.

Modelli di lampade di emergenza

Dopo aver visto cos’è e come funziona una lampada di emergenza, presentiamo in rapida carrellata le versioni più comuni messe in commercio dai produttori. Partiamo dall’assunto che sul mercato sono disponibili una miriade di modelli di lampade di emergenza.

Lampada di emergenza a parete

La più diffusa in assoluto. La si installa sulla parte alta di una parete e la si connette ai fili della corrente che servono ad alimentare la batteria interna. Quando manca la corrente per sovraccarico o in caso di black out, la lampada entra in funzione illuminando il contesto interno. Come già evidenziato, con il ripristino della corrente elettrica, la lampada si spegne in automatico, perché l’impianto elettrico torna nuovamente a funzionare. La sua utilità è notevole, specie di notte.

Lampada di emergenza portatile

A fronte di spostamenti, che si tratti di una passeggiata in campagna o della tenda in campeggio, portarla con te è sempre scelta saggia. Munita di spina elettrica per la ricarica della batteria, va necessariamente collegata alla presa di corrente. Il suo vantaggio competitivo risiede nel fatto che al suo interno vi sono diverse lampade.

Lampada di emergenza da incasso

Il suo funzionamento non si discosta più di tanto dal modello a parete. Si differenzia da quest’ultimo, però, perché occorre necessariamente fissarla ad un apposito alloggio destinato agli interruttori. Dopodiché, puoi collegarla ai fili elettrici, deputati all’alimentazione della batteria interna.

Lampada di emergenza da presa con spina di corrente

Nella denominazione è già chiaro il suo funzionamento. Va per la maggiore nei contesti domestici: puoi lasciarla accesa nelle ore notturne, un po’ prima di andare a letto. In questo modo, le stanze adiacenti sono illuminate e potrai avere il massimo comfort se per caso dovessi alzarti per andare in bagno.

Attenzione

Tieni conto che il ricorso ad una lampada di emergenza è essenziale per evitare grattacapi in caso di black out della corrente elettrica, specie di notte. Tuttavia, la luce emessa è sempre inferiore a quella di una lampada tradizionale.

Inoltre, qualora la lampadina si fulminasse d’un tratto, devi sostituirla all’istante.

Conclusioni

Insomma, una lampada di emergenza è utile quasi quanto l’aria. Tienilo sempre presente!

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